BONUS in BUSTA paga fino a 600 euro nel 2020

Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto per la riduzione del cuneo fiscale: si allarga la platea dei percettori del bonus IRPEF, da 11,7 a 16 milioni di lavoratori. Il taglio del cuneo fiscale è il primo tassello di una più ampia riforma con cui si vuole sostenere lavoro e crescita in una logica di equità. Si intendono poi rilanciare i consumi interni e quindi la crescita economica. Nel dettaglio, il decreto stabilisce che l’importo di 100 euro mensili (a integrazione dell’attuale bonus IRPEF) verrà corrisposto interamente al di sotto di un reddito di 28.000 euro; al di sopra di tale soglia, l’importo decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro. Superato tale livello, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento di 40.000 euro di reddito. Così come era stato anticipato al termine della riunione con i sindacati a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri del 23 gennaio 2020 ha approvato il decreto attuativo della previsione contenuta nella legge di Bilancio in base alla quale si riduce il cuneo fiscale (ovvero la riduzione della differenza tra lordo e netto in busta paga) sugli stipendi dei lavoratori dipendenti con effetto dal 1° luglio. Il decreto, da quanto si apprende, si articola in cinque articoli e disciplina in via sperimentale la misura con un costo stimato al 31 dicembre 2020 di circa 2,947 miliardi e di 596, 3 milioni per il trascinamento nel 2021 degli oneri (in primis i conguagli dell’anno successivo). La dotazione prevista nella legge di Bilancio è di 3 miliardi per i sei mesi del 2020 e 5 miliardi per i 12 mesi del 2021 (destinati probabilmente a diventare 6 con la prossima manovra).